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lunedì 11 aprile 2016

SANTISSIMA CROCE - ANIELLO SCOTTO

La “SANTISSIMA CROCE”, un' opera realizzata dal maestro Aniello Scotto, docente di Tecniche
dell'Incisione e di Disegno Classico presso la Reale Accademia delle Belle Arti di Napoli.
La “Santissima” è stata interamente ralizzata in rame con le tecniche tradizionali orafe. L'utilizzo
del bulino e l'opus mallei in tutte le decorazioni, mentre lo sbalzo è stato utilizzato per la creazione
delle formelle in rilievo dedicate a momenti di vita della Vergine Incoronazione della Vergine,
Morte della Vergine, Maria Maddalena la Vergine, e i quattro Evangelisti . Sovrasta come figura
centrale quella delDio Padre.Il cesello lo si ritrova in tutto il fondo della croce.
Sul retro della ”Santissima” vi si trovano incastonati i simboli  Alfa e Omega che caratterizzano il
principio e la fine.
Il suo particolare dorso è decorato di una serie di preziosissimi sonagli a tutto tondo, forgiati
interamente a mano, che liricamente rappresentano il canto degli Angeli intorno alla Croce.
Nella parte bassa e frontale della “ Santissima” sporge a modo di torre guardiana una preziosa e
meravigliosa edicola con nicchie, all'interno delle quali trovansi due angeli che intenzionalmente
l'artista li identifica come guardiani dell'intera “Santissima”


La Santissima Croce può essere visitata nella Sacrestia della Chiesa del Gesù Nuovo, Napoli




venerdì 4 marzo 2011

SACRIFICIUM


SACRIFICIUM

Aniello Scotto

Nella sala Carlo V di Castel Nuovo di Napoli si inaugura la mostra personale di
Aniello Scotto "SACRIFICIUM".
Nell'attimo stesso in cui si trattiene il respiro per ascoltare il magico silenzio nella
esposizione di dipinti e incisioni, nella sala si ascolta un battito, e un sospiro
unanime:
l'amore per la pittura è un sacrificio di vita capace di trascinare nel baratro l'intera
esistenza dell'amore più profondo. E in questa negazione la donna ama a tal punto da
sacrificare tutto della sua vita in questa comunione totale con l'amato. ...Soffocando i
propri sospiri in una comune morbosa attesa, ed esalando il respiro di un'unica anima
nel barlume di una singola preghiera.
Un solo pensiero ci rimane impresso per sempre davanti all'incanto che ci è trasmesso
da quegli olii, da l'unicità delle incisioni e dal sorprendente impatto delle sculture, ed
è quello che ci sussurra il maestro: "Questo peso impalpabile che porto dentro di me,
sono muti pensieri come tavole per bare. Essi contengono tutto l'infinito amore... e la
morte." (Aniello Scotto)
...forse riusciamo a sentitlo, tra le tenebre di un'angoscia profonda e l'unica lucesperanza
di amore.
Alessandra Rameri
Inaugurazione mostra martedì 1 marzo 2011 presso la sala Carlo V, Castel Nuovo,
Napoli.
La mostra resterà aperta fino al giorno 14 marzo e sarà visitabile dal lunedì al sabato
ore 9-19.

sabato 26 gennaio 2008

Virgo Virago

Donne fra mito e storia,letteratura ed arte,dall'antichità a Beatrice Cenci

Con Virgo virago, saggio denso d'informazioni e di spunti, continua l’approfondimento di Francesca Santucci della presenza femminile nella letteratura, nella storia, nell'arte e nella società, dal mondo classico ai nostri giorni, percorso iniziato nel 2003 con Donna non sol ma torna musa all'arte e proseguito nel 2004 con Donne protagoniste. Dall'ottica più propriamente letteraria del primo lavoro della trilogia, a quella artistica in senso lato della seconda, l'interesse s'incentra qui su 'antiche' donne variamente violate, ferite nel corpo e nell’animo, dall’ignoranza, dal preconcetto … dalla violenza, dalla ferocia, dalla barbarie … realmente esistite, esistite solo nella fantasia, donne comunque stra/ordinarie. L'Autrice passa in rassegna, con un livello di partecipazione sempre elevato, ma senza mai rinunziare ad un'attenzione quasi filogica per l'informazione, le figure di Proserpina, Medea, Lucrezia, Boudica, Betsabea, S. Agata, S. Orsola, S. Barbara, Trotula, Eloisa, Ildegarda, Lisabetta, Francesca, S. Caterina, Giovanna II, Ofelia, Beatrice Cenci, inframmezzando questo suo racconto a scorci di tipo storico come la condizione delle donne nel Medioevo e sotto l'Inquisizione. Un'opera dalla lettura fresca e coinvolgente, e pure decisamente impegnata, ma anche un contributo all'emancipazione "vera e generalizzata" della donna nel mondo.

in copertina A. Scotto, "Citharoeda"

Francesca Santucci, napoletana. Poetessa e scrittrice, studiosa del femminile e dell’antichità, ha pubblicato raccolte di poesie, racconti, fiabe e saggi: La vana attesa(A.L.I. Penna d’autore, 2000), L'ultimo viaggio (Il Foglio, 2002), Donna non sol ma torna musa all'arte (Il Foglio, 2003), Donne protagoniste (Il Foglio, 2004), Racconti e fiabe (A.L.I. Penna d’autore, 2004), Napoli di ieri (A.L.I. Penna d’autore, 2005), Messaggi dall’antichità (Kimerik, settembre 2005), Rosa e croce (Carta e Penna, maggio 2006), Scrivo, e il cuore più non soffre (Edigio’, settembre 2007). Ha, inoltre, curato la prefazione del libro Il diavolo nella rete (Joker, 2003) di Letizia Lanza, dei Ricordi di guerra di Rodomonte Lenti (A.L.I. Penna d’autore, 2004), delle raccolte poetiche Penziere mieje di Vittorio Aprea (Kimerik, 2005) e In punta di poesia, di Fabio Carvelli (A.L.I. Penna d’autore, 2006). E’ presente con poesie e racconti in antologie collettive e raccolte multimediali (Book, Seledizioni, CE.AR.C., Centro Incontri, Ursini, Penna d’Autore, Il Filo, I fiori di campo, Aletti, Carta e penna, Akkuaria, Kimerik, etc.). Nel 2007 una sua fiaba, “La favola del sole e della luna,” è stata musicata dal cantautore Pino Barillà, ed il pittore Arturo Bonanomi ha illustrato a tempera una sua poesia, "Ad una rosa", pubblicata in tiratura limitata dalla casa editrice Pulcinoelefante.

http://www.francescasantucci.it/

http://www.letteraturaalfemminile.it/

mail@francescasantucci.it